Gérard Depardieu

Gérard Depardieu
Cognome Depardieu
Nome Gérard
Nome Anagrafe
Data di Nascita 27/12/1948
Luogo di nascita Châteauroux, Indre, Francia
Segno Zodiacale Capricorno

Gerard Depardieu è uno degli attori europei più amati a livello mondiale, con ben oltre 150 film interpretati.

Nato il 27 dicembre del 1948 vive un’infanzia e un’adolescenza all’insegna della povertà dell’abuso di alcool: dai 12 ai 17 anni vive quasi come un vagabondo.
Fortuna volle che il caso lo condusse a Parigi, dove riesce ad entrare nel “Theatre National Populaire”.

Forse per quei suoi lineamenti particolari, forse per la sua fisicità irrompente, forse per l’ambiguità enigmatica dei suoi sguardi, fatto sta che Depardieu comincia a lavorare da subito.

Sarà Bertrand Blier il primo a scrivere un personaggio sulla figura dello stesso Depardieu, e l’interpretazione nel film “I santissimi” attira le attenzioni di diversi autori.

Ma saranno due registi italiani a far esplodere il mito Depardieu, Marco Ferri lo dirige ne “L’ultima donna”, e Bernardo Bertolucci lo vuole a tutti i costi per “Novecento atto I e atto II”, così Gerard Depardiau si trova a lavorare fianco a fianco con star del calibro di Robert De Niro, Burt Lancaster e Donald Sutherland.

In questa interpretazione Depardieu è destabilizzante, ha esattamente il fisico e la faccia giusta per il ruolo, e dalla sua prima esperienza con i mostri del cinema internazionale ne esce a testa alta.

Nel 1978 sarà Claude Miller a dirigere l’attore ne “Gli aquiloni non muoiono in cielo” omaggio ad Hitchcock, e anche in questo caso Gerard si dimostra ottimo attore. Recita poi nel 1981 con Catherine Deneuve ne “L’ultimo metrò” interpretazione che gli valse il “Cesar” come miglio attore protagonista: per Depardieu la strada è in ascesa: nel 1987 con Maurice Pialat è alle prese con la pellicola “Sotto il segno di Satana” storia laica e cruda, vince la Palma d’Oro a Cannes, ma viene aspramente criticato dal clero.

I premi non si contano più ormai, nel 1990 arriva un Golden Globe, e sfiora un oscar (che sarebbe stato meritato) per la sua indimenticabile interpretazione in “Cyrano de Bergerac” diretto da Jean-Paul Rappeneau.

Nel 1997 riceve il Leone d’Oro a Venezia per la carriera e il contributo dato al cinema.

La Maschera Di Ferro esce nel 1998, e Gerard Depardieu affianca Jeremy Irons, John Malcovich e Gabriel Byrne. Dal 1999 è Obelix nella fortunata serie “Asterix e Obelix” in cui ha recitato anche con Roberto Benigni, senza considerare gli altri grandi nomi con cui ha collaborato, è del 2003 “Sta' Zitto... Non Rompere”, esilarante film con un “catastrofico” Depardieu/Quentin e un sempre magistrale Jean Reno.

La consacrazione americana è sfuggita, ma Gerard Depardieu ha all’attivo una delle più longeve e variegate carriere cinematografiche.

La sua vita privata è stato un continuo alti e bassi fra matrimoni e divorzi (è padre di tre figli), drammi personali e pubblici (sono memorabili le sbronze moleste nei vari alberghi) e spesso è stato criticato a causa del suo carattere così poco raffinato, ma altrettanto amato dal grande pubblico.

 
 
 

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