Diego Abatantuono

Diego Abatantuono
Cognome Abatantuono
Nome Diego
Nome Anagrafe
Data di Nascita 20/05/1955
Luogo di nascita Milano, Italia
Segno Zodiacale Toro

Diego Abatantuono nasce a Milano il 20 maggio 1955. Comincia a respirare nell’ambiente teatrale fin da giovanissimo: gli zii infatti sono proprietari del Derby di Milano, storico teatro comico milanese dove Diego Abatantuono muove i primi passi, prima come tecnico luci e poi come attore.

Quando salì per la prima volta sul palco trasse ispirazione dagli immigrati pugliesi che frequentavano i bar: nacque così il tipico personaggio meridionale interpretato da Diego.

Nel 1978 con lo spettacolo teatrale La tappezzeria con Massimo Boldi e Giorgio Faletti riscuotono un successo tale che gli permette di partecipare al programma TV Saltimbanchi.

La tecnica teatrale , Diego Abatantuono l’ha sviluppata sul campo: al Derby, infatti, sono passati la maggior parte dei migliori attori comici italiani come Dario Fo, Cochi e Renato, Teo Teocoli, Beppe Viola, Massimo Boldi e tanti altri; Diego osservandoli ha potuto imparare i segreti del mestiere.

Il primo incontro con il cinema arriva quasi per caso: adottato dal gruppo I gatti del Vicolo Miracoli, un giorno li accompagnò a fare un provino: Guerrieri, il regista del film chiese a Diego se volesse una parte nel film.

Da lì, dal 1976 al 1983 cominciarono una serie di film, soprattutto partecipazioni, più o meno importanti come Liberi armati e pericolosi, Saxofone, Presentami tua moglie, Fantozzi contro tutti, Vacanza bestiale e Il tango della gelosia.

La svolta arriva con il classico Eccezziunale Veramente di Carlo Vanzina: fu un successo strepitoso. Il film successivo fu Viuuulentemente mia, sempre per la regia di Vanzina nel 1982. Il riconoscimento arriva con lo storico Attila flagello di Dio, film che ha fatto divertire generazioni di italiani.

La consacrazione come attore, invece, arriva con il film Marrakesh Express del 1989 di Gabriele Salvatores. La collaborazione con Salvatores continua e nel 1991 partecipa all’indimenticabile Mediterraneo, lungometraggio che ha vinto un Oscar come migliore film straniero.

In Puerto Escondito, sempre di Salvatores, è il protagonista; ruolo che gli regalerà la vittoria del Nastro d’argento come miglior attore. La sua carriera continua tutt’oggi dividendosi sapientemente tra cinema e televisione.

 
 
 

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