Simona Izzo

Simona Izzo
Cognome Izzo
Nome Simona
Nome Anagrafe
Data di Nascita 22/04/1953
Luogo di nascita Roma, Italia
Segno Zodiacale Toro

Simona Izzo nasce a Roma il 22 aprile del 1953. Il suo curriculum comprende varie attività dal doppiaggio alla recitazione e alla regia sia in teatro sia al cinema, inoltre è stata anche annunciatrice televisiva.

Il nastro d’Argento è suo quando, grazie alla sua attività di doppiatrice, riesce a dare a Jacquelin Bisset una voce perfetta, che si considera tuttora un valore aggiunto al film “Scene di lotta di classe a Beverly Hills”.

In seguito a questa consacrazione incomincia a recitare, e senza fatica si fa notare all’attenzione del grande pubblico come attrice.
Tra i film interpretati ricordiamo: “In camera mia” una commedia a cavallo tra realtà e finzione, tra amore e odio, tutta giocata su un equilibrio instaurato dal regista Luciano Martino.

Poi con una “Prestazione straordinaria” partecipa alle riprese di questa commedia, che però si rivela al di sotto delle aspettative.
Da ricordare anche la sua partecipazione a “Simpatici e antipatici”. Ricky Tognazzi le mette la fede al dito.

Dopo di che il loro sodalizio diviene anche artistico, e lei si occupa pure della sceneggiatura di diversi film quali “Piccoli equivoci”, il molto interessante “Ultrà”, l’indimenticabile “La scorta” e l’angosciante “Vite Strozzate”, tutti prodotti e realizzati nel 1995.

Cinque anni più tardi Simona Izzo, lavora anche alla sceneggiatura di “Canone inverso”. Da ricordare il suo debutto alla regia, che avviene nel 1986, con un gradevolissimo Film per la Tv, “Parole e baci”.

Sulla scia di questo primo assaggio, passa al cinema dirigendo attentamente e ironicamente “Maniaci sentimentali”, una spassosa commedia coniugale che le frutta meritatamente il David di Donatello come miglior regista esordiente. Dopo tre anni ci fa vedere un’altra volta, che è sempre il genere comico che la coinvolge maggiormente con “Camere da letto”.

Nel 2003, con suo marito, lavora a un nuovo progetto, ben poco incisivo dal punto di vista artistico, intitolato “Io no”. Mentre l’anno scorso “Tutte le donne della mia vita”, si diverte nel dirigere un vero e proprio omaggio a cavallo tra arte culinaria e settima arte, interamente dedicato a suo suocero Ugo Tognazzi.
 
 
 

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