Sean Connery

Sean Connery
Cognome Connery
Nome Sean
Nome Anagrafe Connery, Thomas Sean
Data di Nascita 25/08/1930
Luogo di nascita Edinburgh, Midlothian, Scozia, Regno Unito
Segno Zodiacale Vergine

Sir Sean Thomas Connery nasce a Edinburgo il 25 agosto del 1930. Prima di sfondare si mantiene con una miriade di lavori, dal lattaio al body-guard, dal modello in Accademia al verniciatore di barche.

Nel 1953 arriva sul podio al concorso di Mister Universo. Dopo alcune esperienze in campo televisivo, inizia a girare film d’avventura ed azione, a cui si può inaspettatamente aggiunger una felice e divertente parentesi tra le confortevoli braccia della Disney.

Viene così il momento di assurgere al ruolo che lo consacra per sempre come icona del cinema e dell’immaginario collettivo, l’agente Bond, James Bond.
Sono sette i film in cui Sean Connery sfila in smoking e pistola agli ordini della Corona inglese. All’apice della sua fama, può vantare collaborazioni importanti con prestigiosi registi, come Sidney Lumet e l’incoparabile maestro del cinema europeo, Alfred Hitchcock.

Passa alla regia nel 1969, realizzando un documentario sul mondo delle working classes, cercando di rendere al meglio uno sguardo lucido e disincantato con “The Bowler and the Bonnet”, suo unico lavoro da regista.

Dopo tantissime soddisfazioni con grandi attori, attrici e registi, un certo Russell Mulcahy gli affida la parte di un immortale mentore esperto d’armi e prodigo di insegnamenti in Highlander – L'ultimo immortale.

Visto che il ruolo di maestro di vita sembra essergli congeniale, ecco che per “Il nome della rosa” veste il saio di un dotto francescano e, certo non per intercessione divina, il BAFTA come miglior attore è suo.

Il primo Oscar, arriva a Sean Connery quando, per ripulire la città di Chicago dalla mafia, imbraccia le armi e muore ne “Gli intoccabili”. “Indiana Jones e l'ultima crociata” è una delle ultime fatiche degli anni Ottanta.

Con “La Casa Russia”, il decennio dopo si tinge di rosso e riecheggia di guerra fredda per “Caccia a Ottobre Rosso”. Invece “Mato Grosso” è carico di afa e tensione mentre “Sol Levante” lo porta nella tana del lupo, in una nazione nipponica corrotta e pericolosa.

L’ultima sua prodezza è “La leggenda degli uomini straordinari” dopodiché fa il suo ritiro ufficiale dalle scene.

 
 
 

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