Roberto Benigni

Roberto Benigni
Cognome Benigni
Nome Roberto
Nome Anagrafe
Data di Nascita 27/10/1952
Luogo di nascita Misericordia, Arezzo, Toscana, Italia
Segno Zodiacale Scorpione

Roberto Remigio Benigni nasce a Castiglion Fiorentino, il 27 ottobre del 1952. Arriva sul piccolo schermo con “Onda Libera” e poi, nel 1977, sul grande schermo col memorabile “Berlinguer ti voglio bene”, di Giuseppe Bertolucci.

Due anni dopo, sono tre i film di Roberto Benigni: con Bernardo Bertolucci ne “La luna”, Luigi Zampa in “Letti selvaggi” e Costantin Costa-Gavras in “Chiaro di donna”.
È protagonista in “Chiedo asilo” di Marco Ferreri ed è addirittura il presentatore del Festival di Sanremo con Olimpia Carlisi.

Lavora con Sergio Citti ne “Il minestrone” nel 1981, e, con Olimpia Carlisi, l’anno dopo dirige se stesso recitando in “Tu mi turbi” insieme anche a Nicoletta Braschi, attualmente sua moglie.

Diventa amico di Massimo Troisi e, nel 1984, recita al suo fianco, in “Non ci resta che piangere”. Per Jim Jarmusch, lavora in “Daunbailò”, vincendo il Nastro d’Argento per la sua prova d’attore.

La collaborazione si replica anche per “Coffee and Cigarettes” e “Tassisti di notte – Los Angeles/New York/Parigi/Roma/Helsinki”. Sbeffeggia la Chiesa ne “Il piccolo diavolo” con Walter Matthau. Lavora con Federico Fellini ne “La voce della luna”, assieme a Paolo Villaggio.

Roberto Benigni è il regista di una presa in giro alla mafia con “Johnny Stecchino” e vince un altro Nastro d’Argento come miglior attore. Blake Edwards lo vuole ne “Il figlio della Pantera Rosa”, e gira poi “Il mostro”ridicolizzando i mezzi d’informazione.

Nel 1998 il suo pezzo d’autore: “La vita è bella”, vincendo l’Oscar per musiche originali, come miglior film straniero e come miglior attore protagonista.

Benigni è il primo attore in Italia a conquistarlo. Solo un anno più tardi, Claude Zidi lo fa centurione romano in “Astérix e Obélix contro Cesare”.
Rieccolo tornare, dopo tre anni, a dirigere se stesso con “Pinocchio” e replica con “La tigre e la neve” due anni dopo, vincendo il sesto Nastro d’Argento per il miglior soggetto. Da quello stesso anno è in tv per leggere La Divina Commedia di Dante Alighieri.

 
 
 

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