Federico Fellini

Federico Fellini
Cognome Fellini
Nome Federico
Nome Anagrafe
Data di Nascita 20/01/1920
Luogo di nascita Rimini, Emilia-Emilia-Romagna, Italia
Segno Zodiacale Capricorno

Federico Fellini nacque a Rimini il 20 gennaio 1920, all’interno di una famiglia borghese. Durante gli studi, effettuati presso il Liceo Classico, cominciò a lavorare come vignettista e caricaturista per diversi giornali, tra cui la Domenica del Corriere.

A vent’anni si trasferì a Roma per intraprendere la carriera di giornalista. Qui cominciò ad entrare nell’ambiente dell’avanspettacolo, conobbe personaggi noti come Aldo Fabrizi, Marcello marchesi ed Erminio Macario, cominciò a dedicarsi alla creazione di copioni e testi umoristici.

Lavorò anche per la la EIAR (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche) in qualità di autore.
Qui conobbe Giulietta Masina che sposò nel 1943, il legame affettivo e artistico tra i due proseguì per tutta la loro vita.

L’esordio alla regia arrivò dopo varie esperienze come sceneggiatore, il primo lungometraggio che realizzò fu insieme ad Alberto Lattuada, la pellicola fu “Luci del varietà” (1951). Un anno più tardi girò “Lo sceicco bianco”, con il grande Alberto Sordi, nel 1953 con “I Vitelloni” ottenne il successo anche all’estero.

La svolta arrivò con “La Strada” (1956) per cui vinse l’Oscar come miglior film straniero, che vinse anche l’anno successivo per il pluri-premiato “Le notti di Cabiria” in cui recitò la moglie Giulietta.

Nel 1960 girò uno dei film che lo rese più celebre, grazie anche alla famosa scena in cui Anita Ekberg fa il bagno nella Fontana di Trevi: “La dolce vita”, la pellicola vinse la Palma d’Oro a Cannes, un Oscar e altri riconoscimenti.
In seguito girò “8 ½” che fu uno dei suoi capolavori più celebrati ed amati dalla critica, venne premiato con due Oscar e altri premi internazionali.

Nel 1965 girò il suo primo film a colori: “Giulietta degli spiriti”; nel 1969, ispirandosi agli scritti dell’autore latino Petronio Arbitro, creò “Satyricon”. Successivamente continuò a lavorare come regista e firmò altre pellicole di grande valore artistico tra cui “Roma” (1972), “Amarcord” (1973) che venne premiato con l’Oscar, “Casanova” (1976), “E la nave va” (1983) e “Ginger e Fred” (1986).

Il suo ultimo film fu “La voce della luna” (1990). Nel 1993 gli venne dato l’Oscar alla carriera, il 31 ottobre dello stesso anno morì a Roma.
 
 
 

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